Honor 8 – La recensione 

Quanti smartphone ci passano tra le mani negli anni sia come device personali che per pura prova in un negozio o da un amico, si guarda un po’ la fluidità, la fotocamera, il software e altre cose che possono più o meno interessare. Quando invece ci si trova a recensirli la cosa diventa un po’ più complicata, perché oltre all’elenco delle caratteristiche, si deve spiegare come il dispositivo si è comportato nei giorni di test. Questo Honor 8 ha superato senza problemi molti dei miei test e l’uso stress al quale sottopongo il mio smartphone giornaliero.

Design e touch and feel

Esteticamente o meglio la forma, ricorda molto lo smartphone della mela morsicata, ma ci sono molti particolari che lo differenziano. Bellissimo questo colore blu quasi elettrico con un effetto diamantato, la back cover è totalmente in vetro senza sporgenze per la fotocamera, le impronte delle mani rimangono in un modo pazzesco e vi porterà a pulirlo spesso, il sensore di impronte invece è davvero fulmineo e preciso, è un tasto personalizzabile al quale si possono abbinare delle gesture e delle app in base a quanti click si fanno, la posizione è giusta per qualsiasi mano. Il frame laterale in metallo da un buon grip e una presa molto comoda, ci troviamo il bilanciere per il volume, il tasto di accensione, il carrellino per le due sim o una micro sd, speaker, jack cuffie, microfono e sensore IR. Sul lato frontale il vetro si differenzia da quello posteriore poiché è molto oleo fobico e molto più resistente ai graffi, anche questo smussato ai lati per migliorare il grip. I difetti principali di questo design sono la probabilità di farlo cadere da qualsiasi superficie che sia leggermente inclinata e che la vernice sul frame è molto e dico molto delicata, così come il vetro posteriore che tende a graffiarsi facilmente senza un po’ di cura.

Display

Sono rimasto stupito per i neri di questo IPS, rasentano quelli degli amoled. Abbiamo un 5.2 pollici FHD ben visibile all’aperto e molto luminoso. Il sensore di luminosità tende a mantenere il tutto un po’ sotto tono, ma con la regolazione fine si risolve senza problemi. I colori molto buoni e l’angolo di visuale in linea con tutti i topo del momento.

Prestazioni in uso quotidiano

Partendo dal processore, un Kirin 950 prodotto in casa Huawei, che fa girare tutto molto fluido e senza intoppi, velocità di apertura app molto buona anche sei nei test ha dato un risultato un po’ basso rispetto gli atri competitor, questo fa capire che l’ottimizzazione è a livelli molto elevati per un’esperienza d’uso al top. Accanto al processore molto buono troviamo 4 gb di ram che non sono mai riuscito ad occupare completamente, si riescono a mantenere in background molte applicazioni e la ripresa è sempre fulminea. Ho sempre avuto 2 gb liberi in qualsiasi situazione. Come archiviazione troviamo direttamente 32 e 64gb espandibili se si rinuncia ad una delle due nano sim. Nell’utilizzo giornaliero non ho gradito molto la tastiera, bisogna dire che non perde un colpo ma ha un feedback della vibrazione troppo rumoroso e troppo lungo, se si scrive abbastanza velocemente come nel mio caso, vibra senza mai smettere, ho risolto installando la tastiera di google che secondo me ha un feedback davvero ottimo.

Batteria

Sarà il processore, sarà l’ottimizzazione, ma per una 3000 mAh siamo davvero ad un ottimo livello. Nella mia giornata stress non sono riuscito ad abbatterlo, quindi promossa a pieni voti e se usate il telefono con meno foga di come lo uso io vi porterà senza problemi al giorno dopo. La ricarica è molto veloce ed il caricatore in dotazione supporta i 9v a 2 ampere.

Foto, audio e video

Quest’anno nel reparto fotografico abbiamo trovato molte dual camera, questa cosa non si capisce se è un passo avanti per migliorare gli scatti e le riprese o solo un paliativo per il fatto che con le dimensioni degli obbiettivi non si riesce a fare qualcosa di davvero innovativo. Qui troviamo due sensori da 12mpx uno a colori ed uno che scatta in bianco e nero. Le foto sono davvero belle e i colori molto naturali. L’effetto bianco e nero è impostabile tramite i vari filtri e riesce a dare una profondità maggiore rispetto il classico filtro software. Anche se non è indicato la fotocamera è palesemente la stessa del cugino P9. I video sono girati massimo a 1080p a 60fps con una buona stabilizzazione digitale e con un audio abbastanza nitido. Per gli amanti del 4k ci sarà da attendere la prossima generazione di honor. La fotocamera frontale è da 8mpx e permette selfie molto luminosi anche in condizioni di scarsa illuminazione e i video anche qui sono max 1080p

L’audio dello speaker non è fortissimo ma è ben bilanciato tra alti e bassi, non gracchia ai volumi più alti. La capsula auricolare invece è sopra la media, un buon audio corposo e sempre chiaro, supera di gran lunga quello di htc one m9.

Software e gaming

Monta android 6.0 ma a breve dovrebbe arrivare la nuova release del robottino. L’interfaccia è molto semplice ma con tante personalizzazioni, tutte le app in primo piano e niente sotto menu, le notifiche si organizzano cronologicamente e sono separate dalle scorciatoie. La sensazione alla vista è quello di avere qualcosa di soffice da cliccare. Per il gaming sono rimasto molto soddisfatto pur non essendo un amatore dei giochi mobile, real racing che è pronto all’azione in 15 secondi scarsi, davvero il tempo di aprire l’app e si parte.

Conclusioni

Se dovessi consigliarlo a qualcuno? Ebbene si, questo è davvero un top di gamma che non ti lascia invidiare gli altri, dimensioni nella media, design davvero accattivante che si fa notare di sicuro. Unica pecca, il doverlo proteggere da graffi e dalle impronte nella parte posteriore che è davvero delicata!